"Sempre più consulenza nello small business banking"  
 

Nello small business banking l’importanza assunta dai servizi di supporto è ormai consolidata come altrettanto consolidate sono le tipologie di offerta che caratterizzano i mercati più evoluti, e all’interno di questi mercati, i competitori più attenti a questo target di clientela.

In Italia, dove il segmento small business è spesso organicamente attribuito alla divisione retail, sono molti i competitori che hanno replicato sul target di professionisti, artigiani e piccole imprese le personalità di prodotto sviluppate in precedenza per i clienti famiglia: conti package tutto compreso con canoni diversificati in base al livello di servizio offerto o alla classe di fatturato, articolazione dell’offerta in servizi di gestione della liquidità, finanziamento, monetica e assicurativi, più o meno ricco panel di partner dedicati allo sviluppo dei contenuti gestionali (dal noleggio auto, ai ticket restaurant, alla telefonia) o alla consulenza fiscale, legale e anche commerciale (sviluppo mercati esteri, finanziamenti internazionali, banche dati).
In molti casi si tratta pertanto di un approccio di tipo “orizzontale” dove il focus è costituito dalla conduzione dell’azienda. In altre realtà l’approccio è di tipo “verticale”: l’attenzione del partner finanziario si sofferma in questi casi anche sulla “nascita” e soprattutto sulla “crescita” dell’attività imprenditoriale del cliente.
Questo secondo tipo di approccio è quello che caratterizza all’estero i sistemi d’offerta più dinamici.

Il mercato inglese: promozione, strumenti, relazione
La caratteristica comune di molti dei supporti di comunicazione inglesi è quella di identificare, e sottolineare con forza, il target delle nuove imprese. Il cliente “Start business” può contare su una serie di supporti formativi e informativi continuamente aggiornati e arricchiti, e sull’assistenza di consulenti specializzati.
Natwest dedica una delle sue 10 brochure di gamma allo small business: punti di forza della sua offerta sono gli aspetti relazionali, ma non mancano gli incentivi di natura economica.
Chi si mette in proprio può contare infatti su 18 mesi di free banking ovvero di zero costi di gestione del c/c: basta aprire anche un conto personale (altrimenti i mesi si riducono a 12) o naturalmente essere già cliente Natwest. Inoltre il nuovo cliente riceve una guida gratuita ricca di informazioni (da come scrivere il business plan a come proteggere il proprio marchio) e completa di cd-rom.
Al momento dell’apertura il cliente è consigliato e guidato dal proprio business manager: a partire dal primo di una serie di incontri periodici può approfondire con lui le diverse soluzioni a disposizione ed il loro grado di adattabilità ai propri bisogni. Se si richiede una consulenza più specifica ci si può rivolgere a unit specializzate i Business one-Stop Shop (BOSS) dove trovare consulenza gratuita su diversi argomenti. Tra i servizi speciali segnaliamo anche il Mentor Service specializzato in materia legale (diritto del lavoro, sicurezza, fiscalità).
Anche Lloyds TSB, forte dei suoi 500.000 clienti, si rivolge innanzitutto ai nuovi imprenditori.
Sono quattro i livelli di relazione con il cliente: Business Partner, ovvero una consulenza personalizzata, e proattiva, su tutti gli aspetti legati alla pianificazione dell’attività imprenditoriale; Business Focus, ovvero una consulenza soprattutto finanziaria; Business Response che consiste in una consulenza telefonica, ma sempre focalizzata sulla situazione personale e infine Business Express, sempre consulenza telefonica, ma questa volta più generica con un team di esperti.
In termini più generali i flussi informativi sono gestiti dal portale Success4Business che approfondisce temi di marketing, vendite, finanza in una logica di interazione continua dal momento che gli utenti sono invitati a votare i contributi e suggerire nuovi argomenti.
In materia di conti Privilege for Business è l’offerta attuale di Lloyds e prevede canone zero per il primo anno, nonché servizi abitualmente rivolti alla clientela Affluent (come la carta Platinum).
Focus sulla relazione anche per Barclays: il pacchetto Start-Up (soglia d’accesso inferiore alle 500.000 sterline di giro d’affari) prevede anche qui 18 mesi di gestione gratuita del c/c più due incontri, sempre gratuiti, con consulenti esterni specializzati in marketing e finanza d’impresa. Ma Barclays è particolarmente forte nella formazione: oltre ad una serie di risorse online organizza seminari gratuiti come “Start Right” e “Bright Marketing” (i posti si prenotano anche sul sito).
ClearlyBusiness.com infine è il portale dove trovare un’informazione professionale aggiornata (oltre 300 articoli), scaricare guide e prenotare l’acquisto di manuali specializzati o software gestionale.
HSBC (600.000 clienti) presenta un’offerta caratterizzata da numerosi tool innovativi. Un esempio è l’Invoice Finance, un servizio di outsourcing delle procedure di incasso delle fatture che permette al cliente di non preoccuparsi più, con notevole risparmio di tempo, delle scadenze con positiva ricaduta sul cash-flow (online è disponibile la demo del servizio).
Un secondo esempio (rivolto però soprattutto alle aziende medio-grandi) è DriverQuote che permette ai responsabili delle flotte aziendali di programmare interamente online i processi di gestione e scelta dell’auto aziendale grazie al ricorso di un’interfaccia semplice ed immediata che permette al dipendente di confrontare in base ai propri bisogni le diverse soluzioni e scegliere quella più adatta.
Veramente ricca infine l’offerta di risorse online di Bank of Scotland che si distingue nel panorama competitivo inglese per la sua attenzione al target femminile. Nato nell’agosto del 2003 il Women in Business Team prevede diversi livelli d’intervento: dalla formazione, alla consulenza, alla ricerca di sponsor, al networking (i meeting periodici sono occasioni per condividere esperienze e cercare soci).
Big Fish è la rivista periodica di approfondimento su tematiche generali del mondo dell’impresa o particolari dell’imprenditoria femminile: insolita nel formato, fresca e accattivante nei contenuti.

Il mercato francese: la segmentazione professionale
Se in Inghilterra l’attenzione è soprattutto sulla dinamica di sviluppo dell’impresa (dallo start-up al successo), in Francia ad esempio fa leva la segmentazione professionale. I principali competitori prevedono offerte articolate in servizi per artigiani, professioni liberali, agricoltori e piccoli imprenditori.
Spiccata l’attenzione per i prodotti di finanziamento (come in BNP i prestiti, curiosamente dal nome italiano, Colorato e Subito), come anche per le soluzioni previdenziali. Societé Generale si spinge ancora più avanti nella segmentazione e individua i target degli avvocati, dei medici e delle società di servizi, senza peraltro presentare vere soluzioni ad hoc. Arriva però fino alla fine della storia dell’azienda riservando uno spazio approfondito al tema della trasmissione della società.

Le banche tedesche e svizzere: presentazione dei servizi a 360°
Comunicazione di ampio respiro per le banche tedesche. Il focus è la consulenza globale come dimostrano le due brochure di gamma di Deutsche Bank: gestione della liquidità, finanziamenti, investimenti (anche immobiliari), soluzioni assicurative (danni e previdenza), è privilegiato l’approccio didascalico e ricco di informazioni che permette di dare al cliente l’immagine di una competenza autorevole un po’ rigida nella divisione dei ruoli, ma flessibile nella personalizzazione dei contenuti del servizio.
Simile il tono di Dresdner Bank, mentre UBS e Credit Suisse si soffermano di più sugli aspetti della informazione economico-finanziaria con il magazine UBS Service, e sul management con la guida “Il business plan vincente”.

Un salto oltre oceano: alcune best practises canadesi
Per finire presentiamo alcuni competitori extra-europei dove l’attenzione al target si misura nella presenza di numerosi supporti dedicati.
L’approccio è strettamente pratico e i dèpliant presentano soluzioni operative: il focus è su conti, prestiti, carte, servizi online. In particolare sono diverse le soluzioni che si occupano di semplificare o migliorare i servizi di pagamento per la clientela come ScotiaMerchant di Scotiabank (pos, carte di credito o soluzioni web).
Ma non manca l’accreditamento più consulenziale: RBC Royal Bank dedica dieci guide a diversi aspetti per la migliore gestione della propria attività: dal marketing, ai finanziamenti, all’e-commerce, al cash management, ogni tema viene descritto sinteticamente, ma schede, questionari, checking list e case history permettono un confronto continuo con la propria realtà e l’individuazione di misure concrete facilmente applicabili.


 
 

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  "I conti di risparmio alla ribalta: cresce la voglia di 'interesse' in Europa"  
 

Le diverse normative fiscali, i differenti atteggiamenti della clientela e le strutture dei sistemi d’offerta fanno sì che il mercato italiano sia ormai da tempo caratterizzato dalla mancanza di una proposta dinamica in materia di conti di risparmio. Tra gli ultimi esempi i cosiddetti conti d’investimento che hanno cavalcato l’onda del successo dei fondi comuni nello scorso decennio, rappresentano ormai casi isolati e non generano più imitazioni: la categoria appare limitata in pratica a conto Arancio e pochi altri prodotti di banche online.

Ma all’estero si tratta di un’area di business caratterizzata da diverse tipologie d’offerta. Il focus è costituito dalla capacità di esaudire due bisogni: da un lato una remunerazione, anche minima, ma garantita (nel breve e nel medio periodo), dall’altro la possibilità di accedere al capitale senza pagare un eccessivo “dazio”.
Ogni mercato si caratterizzata per una propria differenziazione dell’offerta, ma è possibile individuare alcune macro-aree: i conti di risparmio classici, le soluzioni defiscalizzate, i prodotti “finalizzati”, i depositi online.

Il mercato inglese: savings accounts e Cash ISA
Le dinamiche competitive sul mercato inglese sono, come spesso avviene, particolarmente intense. Tipicamente le grandi banche prevedono brochure molto articolate che sotto l’etichetta “Savings” identificano e presentano in dettaglio diverse soluzioni.
Storicamente i conti correnti in Inghilterra non hanno mai riconosciuto un tasso d’interesse: per vedere crescere, almeno un poco, il proprio capitale è sempre stato necessario scegliere tra altri prodotti con particolari limitazioni. Se inizialmente i vincoli penalizzavano chi effettuava prelievi al di fuori delle condizioni stabilite (ovvero prima del termine consentito) ora i meccanismi più diffusi al contrario premiano chi rinuncia ad effettuare i prelievi concessi.
Imponente la brochure di Lloyds TSB: il sistema d’offerta spazia dagli “instant access account” (accesso immediato) come Reward Savings, Instant Gold e Flexible ai “notice account” (con preavviso). Le soglie d’accesso vanno dalle 250 alle 2.500 sterline. In particolare Reward Savings prevede due prelievi annui senza alcuna perdita d’interessi, ma riconosce un bonus se non si usufruisce di questa possibilità.
Passando alla categoria dei “notice accounts” Lloyds presenta il classico 90 Day Notice: qui il deposito minimo è decisamente più alto, 10.000 sterline, e si può prelevare sempre e comunque a patto di fornire un preavviso di 90 giorni. In caso contrario si perdono 90 giorni d’interesse sulla somma prelevata.
“Metti qualcosa da parte” recita in copertina la brochure di Halifax: la scelta è tra quasi 20 strumenti di risparmio per tutte le tasche con depositi minimi compresi tra 1 e 5.000 sterline.
In particolare prodotti come Saver Reward e Bonus Gold premiano i risparmiatori che non effettuano prelievi con un bonus extra sul tasso d’interesse (il tasso è collegato al tur).
I clienti Halifax hanno inoltre 14 giorni di tempo per decidere se mantenere o meno il conto: in caso contrario ricevono indietro il denaro senza nessuna spesa.
I Cash Isa appartengono alla categoria dei risparmi fiscalmente agevolati: la versione Mini (fino a 3.000 sterline) si può aprire con 10 sterline e gli interessi guadagnati non sono tassati. Ma è in vista una riduzione di questi benefici: a partire da aprile 2006 la quota massima destinata al risparmio defiscalizzato in liquidità scenderà a 1.000 sterline.
Anche in questo caso la competizione si gioca sul trade-off costituito da tasso d’interesse e accesso: se ad esempio il Tax-Free Cash ISA di Lloyds dà la possibilità di prelevare sempre e comunque senza penalità, Halifax ISA Saver è un vero conto di risparmio vincolato con un tasso pari al 4,70% lordo sulla durata di un anno (arriva al 5,70% per la versione vincolata a 4 anni).

Il mercato francese: i conti “popolari”
Sono un po’ sulla falsariga degli ISA i conti “popolari” francesi: anche in questo caso gli interessi guadagnati sono tax free, ma non tutti possono accedere a questi benefici. Recentemente lo stato ha reso decisamente più restrittivi i termini di accesso alla tipologia più vantaggiosa: possono aprire un LEP (ovvero un libretto di risparmio popolare) solo coloro che nell’anno fiscale hanno avuto ritenute pari a 696 euro. Il tetto dei LEP è di 7.700 euro (il doppio in caso di conto contestato) in cambio di un tasso netto del 3,25%.
Tutti possono aprire invece un CODEVI: il plafond è di 4.600 euro e il tasso d’interesse è del 2,25%. Da notare che il calcolo degli interessi è ogni 15 giorni (quindi se si vogliono effettuare prelievi conviene regolarsi di conseguenza).
Scendono ancora, decisamente, i rendimenti nel caso di un conto di risparmio classico: siamo al 2%, senza vincoli, e in questo caso il tasso è lordo.

Il risparmio finalizzato: dai “pot” inglesi, ai cuenta vivienda spagnoli ai bausparen tedeschi
Per incentivare la clientela molti operatori hanno pensato di creare prodotti nei quali il risparmio è finalizzato al raggiungimento di un obiettivo.
E’ una delle caratteristiche distintive del celebre OpenPlan di Barclays: all’apertura del conto è possibile identificare fino a 12 diversi “pot” ovvero suddividere il deposito su una serie di obiettivi (es. le vacanze, l’auto, il matrimonio…). Lo strumento Money Manager permette di ottimizzare nel tempo la gestione della liquidità trasferendo automaticamente, e giornalmente, dal conto corrente a Open Plan, e viceversa, ogni eccesso di liquidità e gli interessi aumentano con l’aumentare della giacenza.
Ma in molti paesi europei quando si parla di obiettivo di risparmio si pensa alla casa: da questa esigenza nascono i “bausparen” tedeschi, i “cuenta vivienda” spagnoli, i “plan epargne logement” francesi (da noi non hanno ancora avuto fortuna, molto probabilmente perché il peso dell’intervento dei genitori è tale da lasciar perdere qualsiasi considerazione di pianificazione finanziaria).
Se i cuenta vivienda prevedono agevolazioni fiscali (detrazione fino a 1.352 euro per quattro anni), ma un tasso d’interesse piuttosto ridotto (meno del 2%), appare più vantaggioso il PEL francese come Archipel Libertè di BNP: in questo caso i 4 anni sono la durata minima e non massima e il tasso è pari al 2,50% netto più un bonus dell’1% se il capitale viene poi effettivamente utilizzato per la sottoscrizione di un mutuo.
Nel caso dei bausparen tedeschi lo stato interviene attivamente contribuendo alla formazione del cosiddetto risparmio fondiario. Le versioni più dinamiche come Visio Bausparen di Hypovereinsbank prevedono un rendimento medio garantito pari al 2,5% più un extra che dipende dall’andamento del mercato azionario (in questo caso la durata minima del piano è di 7 anni).

L’innovazione tecnologica: le sparkard
Tornando alle soluzioni più libere nell’accesso al capitale è grande la fortuna incontrata sul mercato tedesco dalle sparkard ovvero l’evoluzione tecnologica dei libretti di risparmio. Grazie alla sparkard il deposito è nel portafoglio: il capitale cresce, ma se si ha bisogno basta prelevare nei bancomat abilitati (anche all’estero grazie alle numerose convenzioni).

L’innovazione di prodotto: dalla basket theory ai depositi online
Alla base di OpenPlan c’è un altro driver di differenziazione competitiva: è la “basket theory” che collega tasso a credito e tasso a debito. Se si sottoscrive un mutuo o un prestito e si ha al tempo stesso un conto di risparmio si riceverà o si pagherà l’interesse solo sulla differenza.
Un altro segnale è l’avanzata dei depositi online: dominano in Spagna Patagon (Deposito Bienvenida) e Ing Direct con i rispettivi depositi a 1 mese: per entrambi il tasso lordo è pari al 6%.
In Inghilterra i conti online prevedono tassi medi intorno al 3%. Depositi online come Tracker Online di Northern Rock arrivano al 5,16%: i titolari sono seguiti da un team dedicato (la divisione “Savings Division Online”). Il prelievo minimo è di 250 sterline e la disponibilità è garantita in alcuni giorni (entro le 24 ore con un fee di 25 sterline).
Ancora più aggressivo il nuovo Premier Plus Account di Alliance & Leicester: 5% fino al 30 giugno 2006 a patto di accreditare mensilmente almeno 1.000 sterline. In fase di lancio lo scoperto di conto è a tasso zero e all’apertura si riceve come benvenuto un accredito di 50 sterline.

 
 

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  "Il tasso è un'ossessione: la competizione nelle carte si gioca sul prezzo"  
 

Nell’arena delle carte di credito rimane importante saper offrire un’ampia scelta di soluzioni e garantire la flessibilità, ma cresce la competizione sul prezzo.
Se nei mercati tradizionali la carta è ancora soprattutto uno strumento di pagamento ed il focus è sulla libertà, e la sicurezza, di non avere contante, nei mercati evoluti la carta è ormai, definitivamente, uno strumento di finanziamento per acquistare prodotti e servizi da pagare a rate, consolidare un debito esistente, ricorrere all’anticipo contante e dare così ossigeno al bilancio familiare.
Più che sui contenuti di servizio la sfida nei mercati evoluti è pertanto sul prezzo: il confronto si misura sui tassi standard e su quelli promozionali d’ingresso e la battaglia si gioca sui decimi di punto o sul numero di mesi a tasso zero.

I mercati evoluti: il focus sulla domanda
Con un indebitamento che ha ormai raggiunto livelli record il consumatore inglese è da tempo abituato a calcolare con esattezza quanto può risparmiare passando da una carta all’altra.
Come sempre avviene sul mercato inglese si confrontano le banche che privilegiano l’offerta di relazione e quelle che spingono sul prezzo, ma ora molti player giocano su entrambi i tavoli.
Nella prima categoria segnaliamo Lloyds TSB: la sua brochure è veramente efficace nell’illustrare non solo le caratteristiche delle tre carte Platinum, Gold e Classic (niente fee annuale e tassi d’interesse compresi tra il 13,9% e il 17,9%), ma soprattutto nel descrivere i vantaggi derivanti dalla doppia scelta applicata alla funzione di consolidamento del debito: infatti è possibile optare o per un tradizionale tasso zero sui primi 6 mesi (vale a dire nessun interesse per le prime sei rate) oppure per un 6,9% su tutta la durata del consolidamento (ovvero su tutte le rate necessarie a consolidare il debito).
Gioca invece a tutto campo Halifax: dopo aver puntato molto sulla personalizzazione con un’offerta forte di una ventina di carte tra tradizionali e cosiddette affinity, ha ora lanciato Halifax One Card che, come dice il nome, intende riunire in un unico prodotto punti di forza di carte diverse: non solo tasso zero per nove mesi e tasso standard a partire da 9,9%, ma anche un “cashback” pari allo 0,5% (per ogni 100 sterline spese vengono restituiti 50 centesimi).
Da notare inoltre che il 9,9% dichiarato è un cosiddetto tasso “tipico” ovvero è applicato ad oltre la metà dei clienti (le altre opzioni sono 12,9%, 15,9% e 18,9%).
Ma non tutti obbligano a scegliere tra prezzo e servizio: Mint ad esempio la banca online della rivale Royal Bank of Scotland invita subito a optare per chi non chiede di rinunciare a nulla: e così la carta Mint mc² oltre a garantire un tasso zero fino al prossimo settembre e un casback dello 0,5% non dimentica il fascino della vetrina riservata ai titolari naturalmente in chiave internet tra offerte di viaggi, abbonamenti a riviste, premi tra stravaganza “british” e gusto per l’avventura (dal “safari” al circolo polare artico, al test di guida di una formula uno, all’esperienza con il surfing a vela) e shopping in vino. Proprio quest’ultima sezione, Mint+Wine, si fa apprezzare per la ricchezza di strumenti a disposizione in puro stile Amazon.

I mercati tradizionali: il focus sull’offerta
Ma se lasciamo l’Inghilterra, come dicevamo, la carta torna al suo posto ovvero vicino al conto del ristorante come si vede ad esempio nei dèpliant di Dresdner e Postbank. L’attenzione è di nuovo sui servizi aggiuntivi in cambio di un canone annuo che parte dai 20 euro.
Si punta sui programmi di loyalty e sul riconoscimento di status garantito dalle prestazioni supplementari: da UBS la carta prevede il design d’autore e l’adesione alla raccolta punti KeyClub (quest’anno è il decimo anniversario) che permette di scegliere tra articoli offerti da partner prestigiosi. Numerosi i servizi accessori: l’abbonamento con lo sconto del 50% ai principali trasporti pubblici svizzeri, il Priority Pass (gratuiti per i possessori della carta gold) che permette di accedere alle sale vip dei principali aeroporti internazionali, le coperture assicurative, la fotografia gratuita, gli sconti sugli autonoleggi, le prenotazioni alberghiere garantite. La modalità rateale è opzionale: il tasso annuo minimo è pari al 15%, l’importo almeno il 5% del totale.
Tutti questi servizi si pagano: a partire da 50 franchi il primo anno, mentre sono 100 gli anni successivi.

Programmi a punti e cashback.
In Italia lo propone ad esempio Amex Blu: il cashback è ormai la nuova frontiera dei programmi di loyalty e in Inghilterra molte banche hanno ormai lasciato ai supermercati le vecchie raccolte punti e preferiscono “monetizzare” la frequenza d’utilizzo della carta al punto che il cashback è ormai universalmente riconosciuto come uno dei parametri, insieme al canone ed al tasso, per determinare il prezzo della carta. In genere il cashback oscilla tra lo 0,25% e l’1%, ma è possibile anche in questo caso differenziare l’offerta proponendo periodi iniziali a percentuale maggiorata (Amex Blu in Inghilterra arriva al 2%), percentuali diverse o per fasce di spesa (Morgan Stanley Cashback offre il 2% sulle prime 2.000 sterline mensili) o grazie ad accordi con determinati partner (fino al 5% per Discover Card sempre di Morgan Stanley). In ogni caso ogni anno il titolare, sotto forma di assegno o di accredito sul conto, riceve ogni anno un piccolo, ma prezioso attestato di fedeltà.

La personalizzazione dell’offerta
Il desiderio di una carta che rappresenti un modo di sentire o che premi un modo di spendere è sempre diffuso. Sono ultimamente un po’ in sordina, anche se ormai sempre più diffuse le carte co-branded classiche. Sono in rialzo le quotazioni delle donation cards ovvero le carte che devolvono una percentuale del tasso (in genere lo 0,25%) o del fee annuale ad un ente non profit (generosa ad esempio Halifax Cancer Research Visa che riconosce 20 sterline all’emissione e lo 0,25% dell’interesse maturato sugli acquisti). Sembrano invece in ribasso, per restare dalle parti più del cuore più che del portafoglio, le carte “sportive”: la più completa resta la Manchester United Credit Card realizzata da MU Finance, la unit finanziaria della società e da MBNA (Barclays fuori dai confini inglesi) che prevede 9 mesi a tasso zero (tasso standard a partire dal 15,9%), niente fee annuale e i tanti premi del nuovo programma RedRewards: dalla maglia firmata, alle foto esclusive delle partite, all’One Red Day ovvero un’intera giornata passata con la squadra tra visita allo stadio e sessione di allenamento (un vincitore alla settimana).
Il ricavato della carta va tutto all’accademia di calcio del club e se il Manchester vince, vince anche il titolare (1% di riduzione del tasso in caso di vittoria della Champions League).
Anche il Bayern Monaco ha la sua affinity: l’ha realizzata Hypovereinsbank e tra i benefit c’è l’abbonamento scontato alla pay tv che trasmette le partite della squadra.
Se identifichiamo personalizzazione con flessibilità è invece notevole l’esempio di Accucard gruppo Lloyds TSB): il comodo strumento Cardbuilder permette di scegliere in diretta variando il fee, il tasso, il programma a punti, nonché il colore, quanto si intende pagare.

I servizi innovativi
E sempre sul piano della flessibilità si misura l’innovazione in termini di modalità di pagamento e servizi assicurativi.
Numerose sono le polizze, gratuite o a pagamento, ma la novità arriva dall’America con Chase e il programma Chase payment protector che permette in determinati casi di posticipare i pagamenti senza alcuna conseguenza sul credit scoring. Il costo del servizio è di 79 centesimi per ogni 100 dollari del saldo mensile.
Il programma non solo permette di posticipare il pagamento del saldo per oltre due anni in caso di perdita del lavoro, ricovero e invalidità permanente (e lo estingue fino ad un massimo di 25.000 dollari in caso di morte accidentale), ma funziona in pratica come strumento più o meno periodico di sospensione della rata: per oltre tre mesi in caso di matrimonio, nascita di un figlio, divorzio, chiamata alle armi e disastri naturali e oltre un mese per alcune festività come il primo dell’anno, il 4 luglio e la festa dei lavoratori.

 
 

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