"Conti premier e contenitori di relazione"  
  Ogni giorno nascono nuovi clienti privat e nuovi clienti affluent. che vanno ad aggiungersi alla clientela potenziale di banche ed istituzioni finanziarie. Fattori come l’invecchiamento della popolazione e lo sviluppo del tasso d’imprenditorialità sono alla base dell’espansione numerica del target.
Fattori come la crescente complessità della gestione finanziaria e l’aumento degli strumenti a disposizione sono alla base dei bisogni di sviluppo della value proposition da parte dei competitori più evoluti. Fattori come la volontà di partecipazione attiva e consapevole alla gestione del proprio patrimonio, il desiderio di un servizio, e di un’attenzione, maggiormente sofisticato sono alla base di comportamenti di acquisto caratterizzati da differenze più marcate che in passato, soprattutto in termini di tasso d’infedeltà.

I conti come soluzioni di fidelizzazione
La fedeltà del cliente è un tema trasversale che interessa tutti i target patrimoniali e professionali della clientela bancaria, ma naturalmente l’impatto è diverso in relazione al peso specifico del cliente stesso.
Una banca, e soprattutto una banca retail, che vuole approcciare i target dell’affluent e del privat banking, deve concentrarsi solo sullo sviluppo di una suite di soluzioni di investimento ed ottimizzazione del patrimonio e sulla gestione della relazione?
Oppure anche l’attività di banking può essere uno strumento di fidelizzazione della clientela e il lancio di personalità di prodotto dedicate può integrare una dialettica relazionale 1to1 basata sul potere contrattuale del cliente direttamente proporzionato al capitale affidato?
La logica di gestione a 360° della relazione porterebbe alla predisposizione di strumenti dedicati di gestione della quotidianità: il conto private, la carta private, il prestito private, il mutuo private. Strumenti diversi con in comune il carattere dell’esclusività.
Nell’area di business delle carte di credito già ci sono alcune esperienze in materia, meno nei conti, anche se alcuni competitori hanno avviato strategie di differenziazione competitiva con la definizione e lo sviluppo di brand autonome dal forte impatto emotivo o dal forte valore aggiunto in termini di condizioni economiche. In particolare analizzeremo le esperienze di alcuni grandi competitori europei: dalle modalità di differenziazione in chiave patrimoniale dei conti package, alle potenzialità di fidelizzazione di innovativi “contenitori” della relazione. Una premessa è fondamentale: anche se il target è genericamente la clientela affluent, non lo è tanto in termini di capacità attuale di investimento, quanto in termini di potenzialità, complessità dei bisogni finanziari, nonché di status. La differenza con il mass-market è quindi spesso relativa.

Le esperienze del mercato svizzero
Nella patria del private banking Credit Suisse e UBS come si confrontano sulla clientela non mass market? Entrambi in termini di personalizzazione dell’offerta bancaria agiscono solo sulla leva prezzo: i conti privati di entrambi i competitori hanno una tariffazione che è anche funzione degli asset patrimoniali del cliente. In effetti bastano 10.000 franchi in UBS (o un mutuo) e 15.000 in Credit Suisse (o un mutuo del valore di minimo 200.000 euro) per non pagare più alcun canone sul conto corrente. In più Credit Suisse può vantare l’esperienza ormai quasi decennale di Bonviva, una soluzione dedicata a clienti con asset pari almeno a 25.000 franchi svizzeri. Bonviva è un pacchetto di benefit bancari, come carte di credito gratuite, interessi extra sul conto di risparmio, tariffe agevolate sul leasing automobilistico, ed extra-bancari, come sconti in alberghi, ristoranti e negozi convenzionati, che ha il suo cuore in Bonviva Shop e le sue offerte esclusive. Per dare un esempio del valore dei prodotti in promozione, questo mese in offerta la Chrysler Crossfire in leasing (capitale iniziale di 13.200 franchi e successive 47 rate di 599 franchi).

Il premier banking
Nel mercato inglese l’offerta di servizi bancari al target affluent ha un nome preciso e si chiama Premier Banking. Sono molti i competitori che hanno fatto propria quest’etichetta e la utilizzano per identificare i servizi rivolti ad un target caratterizzato da una soglia di accesso di circa 50.000 sterline di asset o di un reddito annuo di 100.000 sterline. In molti casi il conto che identifica i servizi bancari rivolti al target è la versione di fascia alta del conto a canone. I benefit per il cliente sono più di natura finanziaria che extra: limiti di prelievo giornaliero e scoperti di conto a zero interessi elevati, tassi d’interessi più vantaggiosi.
Barclays identifica due soluzioni per la clientela privilegiata. Per il servizio Platinum Banking bastano 10.000 sterline investite o un mutuo di 50.000 sterline e in cambio si hanno una serie di condizioni economiche agevolate sempre in termini di tassi d’interesse a credito e a debito. Se il capitale investito arriva a 50.000 sterline c’è il servizio Premier Banking che per l’operatività si appoggia ad OpenPlan con il suo articolato meccanismo di gestione del risparmio in differenti “vasi” definiti in base alla loro finalità (es. vacanza, auto…) e il bilanciamento tra gli interessi che ad esempio uno incassa sul conto e quelli che uno paga sul mutuo (es. con un mutuo di 200.000 sterlina e una giacenza sul conto di 25.000 sterline si pagano gli interessi del mutuo su un capitale di 175.000 ovvero la differenza tra i due).
Anche da Natwest sono necessari 50.000 sterline di reddito annuo (o 70.000 di reddito familiare per un conto congiunto) per aprire un conto Advantage Premier. Per un canone annuo di 150 sterline il cliente viene assistito da un consulente personale, il Premium Manager. Altri vantaggi: la Servicecard con un limite di 750 sterline per il prelievo giornaliero e la Premier Card, una Mastercard Gold con limite di credito su misura.
All’interno della soluzione Premier HSBC propone il Premier Bank Account con i consueti limiti e benefit: soglia di accesso di 75.00 sterline di reddito annuo (o asset di 40.000) per tassi di interesse agevolati, limite di prelievo giornaliero di 1.000 sterline, un fido di 5.000 sterline, più un report semestrale dettagliato sulla situazione patrimoniale del cliente ed una rivista trimestrale sul mondo della finanza. Anche in questo caso il cliente Premier può contare su un consulente dedicato nei centri HSBC diffusi in tutto il mondo e su un’asistenza telefonica attiva 24 ore su 24.

I “contenitori” di relazione
Non tutto il mercato inglese nel suo approccio al target affluent è per le soluzioni pratiche che si traducono in vantaggi immediatamente monetizzabili. Abbiamo già visto che Premier di HSBC si presenta come un pacchetto di soluzioni esclusive con un focus particolare sul lifestyle. Inscape di Abbey National si appoggia anche ad un canale distributivo ad hoc: punti Inscape sparsi sul territorio dove incontrare in tranquillità e riservatezza il proprio consulente per la costruzione e gestione del proprio portafoglio (il modello Dedicato di Unicredit).
L’enfasi di segmentazione patrimoniale applicata ai conti correnti è comunque tipica anglosassone ovvero di un mercato che vede nella differenziazione spinta dei prodotti un driver competitivo fondamentale.
In Francia ad esempio la segmentazione della clientela nel banking è ancora soprattutto demografico-professionale. BNP ad esempio inizia ad approcciare la segmentazione patrimoniale nell’arena carte con i prodotti Premier e Infinite.
Diversa l’esperienza di Societè Generale che in partnership con American Express propone Le Club. Nel canone di 230 euro all’anno è compresa una carta Amex Gold con i programmi fedeltà collegati, un consulente per il check-up patrimoniale (con un focus sulla consulenza fiscale), un pool di esperti in materia finanziaria, il servizio Synopsis (costo 1 euro) che garantisce la sintesi aggiornata del quadro patrimoniale del cliente, diritti di custodia su titoli e fondi pressoché gratuiti. E in più eventi speciali come ad esempio vendite promozionali riservate presso i marchi convenzionati.
E che i contenitori di relazione debbano fare affidamento anche sull’aspetto emotivo e sulla soddisfazione dei bisogni extra-finanziari sviluppando sinergie di offerta con i marchi di maggior appeal nell’industria del lusso lo dimostra Art Society di Ing. Anche in questo caso si tratta di un club anzi “un circolo di amatori e collezionisti” la cui tessera annua costa 500 euro (800 la coppia) e il cui focus è l’arte: dagli aspetti assicurativi, a quelli fiscali, a quelli di successori.
L’obiettivo è quello tipico di chi la fidelizzazione del cliente attraverso la realizzazione delle sue passioni.


 
 

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  "I mutui: dalla competizione sul prezzo alle formule chiavi in mano"  
  La corsa è ormai inarrestabile: l’arena dei mutui è ormai il centro dell’innovazione competitiva nel mercato della finanza.
La dinamica in atto è comune più o meno a tutti i paesi, dall’Europa agli Stati Uniti, e coinvolge un’insieme articolato di elementi: dai sistemi d’offerta, alle tipologia di prodotto, dalle condizioni economiche, ai canali distributivi.
Il panorama urbano è punteggiato dalle affissioni che annunciano l’ennesima nuova proposta, la stampa economica e non, come le radio e anche le televisioni ospitano le promozioni dei competitori più dinamici.
Anche in Italia, dove spesso si registra un ritardo nell’innovazione finanziaria, ma a volte è al contrario possibile cogliere in anticipo le tendenze future, come successe a suo tempo con i conti a canone, l’offerta ha progressivamente raggiunto una certa maturità.
Ormai sono passati oltre dieci anni dall’ingresso sul nostro mercato dei primi competitori stranieri, ed in particolare inglesi, che portarono insieme all’esperienza maturata in mercati molto più dinamici del nostro le prime gamme d’offerta veramente complesse.
Ora sono molte le banche che possono offrire allo sportello qualcosa di più del vecchio tasso fisso o del variabile. Anche se è il variabile che si vende in Italia (con percentuali che sfiorano l’80%, molto superiori alla media europea) sono molti gli operatori che possono presentare soluzioni diverse: dai tassi misti, alle formule capped, ai mutui a rata costante, alle rate di soli interessi. Intanto il target dei sottoscrittori tende a ringiovanire. E vanno diffondendosi i prodotti al 100%.

Le tipologie di prodotto
Naturalmente il livello dei tassi in Europa favorisce dappertutto il tasso variabile, anche se poi ogni paese ha le sue preferenze.
In molti paesi europei inoltre il mutuo è solo il momento finale di un progetto di lunga durata che ha avuto come punto di partenza l’accensione di un piano di risparmio finalizzato all’acquisto: sono i “bausparen” tedeschi, i “cuenta vivienda” spagnoli, i “plan epargne logement” francesi. Da noi non hanno mai avuto molta fortuna, molto probabilmente perché l’intervento dei genitori nell’acquisto della prima casa, che spesso in Italia è quella definitiva, è un fatto culturalmente acquisito e quindi presuppone un tipo diverso di programmazione finanziaria.
In Inghilterra sono sempre numerose le tipologie di offerta, categorie che ci appaiono conosciute come i mutui capped, o ancora meno note come le formule “buy to let” (i mutui per l’investimento) o “self-certification rates” (rivolti ai lavoratori a contratto), ma negli ultimi anni si sono diffusi gli “offset mortgages” applicabili a tutte le principali tipologie di tasso. E’ stata Woolwich con OpenPlan ha diffonderne il principio operativo: il mutuo è collegato al conto corrente e l’interesse è calcolato sulla differenza tra liquidità ed ammontare del finanziamento. La versione di Intelligence Finance è invece la seguente: oltre alla variabile precedente si può anche scegliere di ridurre gli interessi non pagando la quota dovuta per la parte di finanziamento equivalente al saldo del conto corrente. Con Openplan è inoltre possibile aprire una linea di credito in c/c allo stesso tasso del mutuo (“Mortgage riserve account”).
E poi ci sono i prodotti sofisticati come Ipoteca UBS Portfolio che prevede un tasso ad adeguamento trimestrale costituito da una media dei tassi di mercato ed una suddivisione del periodo di rimborso in tranche di 2 o 3 anni. In pratica si tratta di uno strumento che “fissa” il tasso variabile.

Le condizioni
E’ il mercato spagnolo quello che presenta la dinamica competitiva sul prezzo più accesa. In Spagna Mutuo Naranja di Ing Direct, il nostro Mutuo Arancio, deve competere con altre realtà molto agguerrite. Come il Banco Pastor con Hipotec@0,40, Bankinter, iBanesto, o Uno-E la joint venture del Banco Bilbao Vizcaya con il gruppo Terra. Si tratta di player online molto aggressivi che propongono spread che si aggirano sullo 0,40-0,60%, nessuna commissione di istruttoria e spesso zero penali. E le durate previste per il rimborso sono molto lunghe: 35 anni e anche 40 anni nel caso del mutuo riservato ai giovani dai 18 ai 30 anni di Uno-E con tasso del 3,25% (Euribor+spread 0,70%) e finanziamento fino all’80% (anche il 100% ma solo per le durate fino ai 30 anni). Spesso si tratta di formule promozionali attivabili in presenza di alcuni requisiti come l’accredito mensile in conto di almeno 2000 euro (Banco Pastor), o la sottoscrizione in bundling di polizze assicurative sulla vita e sulla casa.
In Francia va invece di moda la flessibilità: sono molti i prodotti, come Modulimmo di BNP, che prevedono una rata modulare il cui importo, nei limiti prefissati dal contratto, è libero di fluttuare in relazione alle esigenze del cliente.
I tassi in Inghilterra scontano la differenza tra l’Euribor e il loro tasso ufficiale di sconto (attualmente del 4%). Le formule promozionali più frequenti, soprattutto online, sono i “discounted mortgages”, mutui a tasso variabile che prevedono per i primi due o tre anni di durata uno sconto sul tasso a regime che arriva a sfiorare il 2%.

Le strategie di marketing
Spesso l’approccio ai mutui di molti competitori è orientato più al supporto consulenziale in una prospettiva di servizio allargato che alla semplice erogazione.
Tipiche in questo senso le brochure di presentazione di molte banche inglesi: Handy Tips for Home movers di Halifax è un decalogo di consigli rivolto a chi vuol vendere casa che ruotano fondamentalmente intorno a questo tema: come trasmettere al potenziale acquirente la migliore impressione possibile.
Sono poi diffuse le soluzioni chiavi in mano che integrano lo strumento di finanziamento con altri servizi in genere assicurativi.
Ne sono un esempio Complimmo di BNP e Habipack di Società Generale: entrambi i pacchetti prevedono oltre al mutuo una polizza assicurativa ed un servizio di telesorveglianza. Habipack contempla inoltre un fido in c/c e nella versione dedicata al mutuo-investimento una particolare polizza che copre il proprietario dagli inquilini insolventi.
In questa prospettiva si afferma sempre di più il cross-selling: sono molti i prodotti che offrono riduzioni sullo spread in cambio della sottoscrizioni di prodotti assicurativi e conti.
Sul fronte del prezzo in Inghilterra ci sono alcuni prodotti che offrono ad esempio oltre agli sconti sul tasso, sconti su polizze complementari come la cosiddetta ASU, la garanzia integrata contro infortuni, malattia e disoccupazione, oppure il passaggio gratis dal mutuo precedente a quello nuovo (free re-mortgaging), o ancora un bonus in denaro alla sottoscrizione (cashback).
Più articolata la formula di Family Plus di UBS: nei primi tre anni del mutuo viene riconosciuto un tasso d’interesse ridotto dello 0,8% per ogni figlio su ogni 100.000 franchi di ipoteca (l’offerta è valida al massimo per tre anni e per tre figli su capitali di almeno 300.000 franchi).
Anche Ipoteca Fifty-Fifty sempre di UBS si rivolge come nel caso precedente ad un target elevato e premia i titolari di un deposito titoli: in questo caso se il saldo in titoli è pari ad almeno la metà del valore dell’ipoteca lo sconto per i primi tre anni sul tasso è pari allo 0,5%. In entrambi i casi il risparmio può superare i 7.000 franchi.
E poi conta sempre di più la rapidità: fattibilità anche in 15 minuti dallo specialista immobiliare di Hypovereinsbank e approvazione in 24 ore.

I canali distributivi
Non c’è solo internet naturalmente, anche se il canale virtuale rappresenta il vettore di diffusione di una tipologia di offerta sempre più trasparente, semplice e di facile accesso.
Si tratta da un lato del mutuo-commodity con costi contenuti e inclusi in un'unica voce, approvazione della pratica in pochi minuti, applicazione online e iter contrattuali articolati in pochi step
Dall’altra parte c’è anche spazio per servizi più sofisticati a disposizione di clienti e visitatori come i tool per il calcolo dell’aliquota marginale della tassazione o i servizi di alert sull’andamento dei tassi (E-Loans e Wells Fargo). O ancora il centro consulenziale per la casa (Your Home di Credit Suisse) con una serie di risorse utili su temi come l’arredamento, il trasloco, la ristrutturazione.
E poi ci sono i canali distributivi alternativi che in rete hanno trovato lo strumento migliore di diffusione. Come “The MarketPlace” l’ormai storica piazza virtuale di Bradford&Bingley il servizio di brokeraggio che permette di confrontare centinaia di offerte, scegliere e acquistare il prodotto senza alcuna fee.
E’ un modello che prevede per la banca un ruolo diverso da quello della semplice fabbrica prodotto con servizi ad hoc per la casa che possono spaziare dalle più innovative attività di intermediazione immobiliare (ricerca, acquisto, vendita, affitto) alla più classica consulenza per gli investimenti immobiliari all’estero.

 

 
 

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  "Casa, auto, viaggi, salute e anche animali domestici: cresce
l'offerta bancaria nel ramo danni"
 
 

Mentre il mercato italiano è stato a lungo all’avanguardia, per numero e continua innovazione di prodotto, nel settore delle polizze finanziarie, l’attenzione verso la categoria delle polizze personali o più in generale di protezione del patrimonio, dalla casa, all’auto, alla prestazione medica è stata a lungo minore forse anche per il timore di non aprire un nuovo fronte ad elevato rischio contenzioso, e solo recentemente si sta assistendo ad un interessamento condiviso sempre da più competitori domestici.
Le banche inglesi e francesi in primo luogo sono invece da tempo molto attive e presentano gamme d’offerta veramente articolate.
Si tratta di un’area di business che presenta importanti opportunità di differenziazione competitiva. Per la tranquillità, o la sicurezza, della propria vacanza, della propria abitazione, dell’auto, della salute personale e dei propri famigliari compresi il cane o il gatto di casa (non soltanto quindi la responsabilità civile per danni causati a terzi) si può essere disposti anche a cambiare banca.
Sono prodotti importanti non solo per il presidio dei propri correntisti, ma come driver di acquisizione di nuova clientela.
Meglio quindi non affidarsi solo alle formule generiche multiclient annegate all’’interno del pacchetto di servizi garantiti dal conto a canone o dalla carta di credito, ma puntare sulla personalizzazione dell’offerta stringendo accordi ad hoc con compagnie che magari proprio della specializzazione fanno il loro asset principale e che soprattutto sono in cerca di nuovi canali distributivi.

Le polizze casa
Ormai è difficile pensare ad un’offerta retail che non preveda una personalità di prodotto dedicata all’assicurazione della casa.
Molti operatori offrono generalmente due tipi di offerta: la garanzia estensiva senza tetto massimo o la formula meno costosa, “a la carte” dove è il cliente a determinare i massimali e quindi il premio.
La competizione è molto intensa: ci si confronta a suon di sconti e tabelle comparative per sottolineare quanto sia vantaggiosa la propria offerta.
Halifax propone attualmente sconti del 10% per chi acquista il prodotto online, rate mensili, servizi di assistenza legale e per le emergenze 24 ore su 24 e fino al 40% di riduzione sul premio per il rinnovo da parte di clienti che non hanno avanzato procedure di rimborso nell’anno.
Interessanti le segmentazioni dell’offerta in base all’età del cliente: sono infatti molte le polizze dedicate agli studenti che vivono in college, pensionati o camere e monolocali in affitto. Offrono prodotti del genere Natwest che dedica a studenti e neo-laureati prodotti specifici che coprono la perdita o il danneggiamento dei beni personali (computer o strumenti musicali ad esempio) o rimborsano per gli eventuali danni causati all’appartamento.
Oppure ci sono offerte determinate dallo status di possesso dell’abitazione: da chi è in affitto a chi invece dà in affitto. E’ il caso di Habitat di BNP: proposta in 4 formule dalla versione Etudiant a quelle Habitat 1 e 2 (con uno sconto equivalente a due mesi di premio per le sottoscrizioni entro il prossimo 30 settembre) a seconda della dimensione dell’appartamento, fino alla linea PNO riservata ai padroni di casa che intendono coprirsi, oltre che dai danni alla proprietà e responsabilità civile, dai danni pecuniari derivanti dalla perdita dell’affitto in caso di un sinistro che renda inagibile l’immobile.

Le polizze viaggi
Sono sicuramente le banche inglesi quelle più attive nell’arena viaggi offerta da tutti i principali player. In particolare la gamma tipica prevede la scelta tra due opzioni: la formula single trip o multi trip ovvero la possibilità di sottoscrivere una copertura estesa alla durata di un solo viaggio oppure per tutto l’anno.
Nonostante i viaggiatori inglesi conoscano ed utilizzino questo prodotto ricerche nel settore affermano che molti ancora si affidano alle costose polizze proposte dai tour operator piuttosto che rivolgersi ad altri player più competitivi: potrebbero risparmiare ogni anno una cifra che si aggira intorno ai 350 milioni di euro (Fonte: Defaqto, 2004).
Inoltre molti si affidano alle coperture standard garantite dalle carte di credito: a meno che non si tratti di una carta Gold o Platinum, e non sempre, difficilmente le garanzie relative alle emergenze mediche, ai beni personali o agli infortuni offerte sono comparabili.
Barclays non è certo un player economico, ma con la sua Pay&Go, propone attualmente sconti in caso di acquisto online e nel caso di bundling con la polizza casa (fino al 20%) e offre una gamma molto ampia di garanzie: da quella infortunio, alle spese mediche, dalla cancellazione o rinvio della partenza, allo smarrimento, o ritardo della consegna, del bagaglio, con la possibilità di scegliere opzioni aggiuntive come ad esempio la copertura sport invernali che rimborsa il cliente sull’equipaggiamento o nel caso trovi le piste chiuse per mancanza di neve.

Le polizze auto
Il tema auto è sicuramente un settore che ha già visto ultimamente sempre più banche italiane impegnate anche con offerte originali come Merlino di Veneto Banca la polizza che a partire da 60 euro all’anno riconosce un’indennità giornaliera in caso di ritiro patente o sequestro veicolo e rimborsa le spese sostenute per il recupero dei punti della patente.
All’estero la personalizzazione delle formule assicurative proposte dalle banche parte dall’esigenza di soddisfare il bisogno auto in modo integrato nelle sue diverse fasi: dalla scelta, all’acquisto, al finanziamento, all’assicurazione.
L’opportunità è quella di realizzare azioni di cross-selling di buona efficacia.
E’ l’esempio di Elite Eco ed Elite Confort di Credit Mutuel che oltre a garantire una serie di coperture con zero franchigia in caso di furto, incendio, rottura cristalli, incidente (la prima volta), più opzioni come il rimborso a nuovo del veicolo per i primi 5 anni, offre la possibilità di usufruire di tassi agevolati sul prestito auto disponibile nelle formula standard (con la possibilità di iniziare tre mesi dopo la sottoscrizione i rimborso o sospendere le rate) o con costituzione di capitale (con un ulteriore sconto sul tan).

La pet insurance
E per concludere parliamo di un settore in costante crescita, ovvero quello delle spese per la cura e la protezione degli animali domestici: gli inglesi spendono ogni anno 5 miliardi di euro in terapia e assistenza veterinaria, ma anche gli italiani ne sborsano quasi due (Fonte: Zoomark).
Se fino a non molto tempo fa i cani erano vaccinati solo contro la rabbia, e un gatto investito era destinato a fare una brutta fine, ora medicina umana e veterinaria condividono il 90% dei progressi scientifici, mentre i proprietari pensano anche alla prevenzione, chiedono consigli e a volte rasentano l’accanimento terapeutico.
Ogni anno almeno un animale domestico su 3 necessita di assistenza, ma solo uno su 10 è assicurato.
Banche come LLoyds TSB, Halifax o la francese Cetelem, storci new comers come le catene di gdo Sainsbury’s o Mark and Spencer hanno da tempo sviluppato prodotti ad hoc.
Le offerte migliori sono prodotti decisamente sofisticati con premi annui anche superori ai 300 euro.
PetInsurance di Sainsbury’s ad esempio garantisce coperture fino a quasi 10.000 euro per le spese veterinarie dovute a incidente o malattia, per le malattie croniche, per i trattamenti di medicina alternativa (omeopatia o agopuntura), fino alle spese mediche e di trasporto se succede qualcosa mentre si è in viaggio all’estero, oltre naturalmente alla responsabilità civile per danni a persone o proprietà fino a 3,5 milioni di euro. Il costo? Circa 290 euro all’anno per un cane di razza di circa un anno, con un certificato sanitario senza macchia.
Un po’ più economica Lloyds TSB: il tetto delle spese veterinarie è più basso, fino a 4.500, uguale a quello previsto in caso di cancellazione vacanze se il pet necessità di un intervento chirurgico, mentre in caso di smarrimento la banca prevede fino a 1.500 euro di copertura per le spese ad esempio di volantinaggio e ricompensa. Il costo in questo caso è di circa 260 euro.
Infine Halifax Pet Healthcare sviluppata con Pinnacle Pet Healthcare giudicata tra le migliori presenti sul mercato (Fonte: Defaqto) che prevede un tetto per le spese mediche di circa 8.000 euro, ma non prevede limiti di età per l’animale (in Lloyds TSB ad esempio non è più possibile assicurare il pet raggiunto il limite di 9 anni di età): una volta assicurato la copertura potrà durare per tutta la vita.

 

 
 

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